Cos’è l’hreflang e come implementarlo correttamente

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Il tag per i siti multilingua

L’hreflang è un tag molto semplice quanto ignorato, specialmente negli e-commerce con target in diversi Paesi. Esso comunica al motore di ricerca che una determinata pagina è destinata ad un pubblico specifico, ovvero un pubblico che parla una determinata lingua e, opzionalmente, si collega da un determinata regione.

Se il tuo sito è tradotto in due o più lingue, sia nel caso in cui usi la suddivisione per cartelle (es. sitebysite.com/it e sitebysite.com/fr), sia nel caso in cui vengano utilizzati crossdomain, quindi domini o sottodomini diversi (es. sitebysite.it e sitebysite.fr), dovrai comunque implementare il tag hreflang.

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I vantaggi

Target più accurato e migliore user experience

Il tag è utile lato SEO perché evidenzia il legame che intercorre tra due pagine tradotte in lingue diverse; in questo modo il target è più accurato perché si raccomanda al motore di ricerca di mostrare una versione del sito in linea con il target geografico.

L’esperienza utente, inoltre, gioca un ruolo fondamentale: pensa alla scarsa soddisfazione di un utente che, collegatosi dall’Australia, atterra in un e-commerce con sterlina inglese come valuta, oppure di un utente collegatosi dal Canton Ticino che atterra in una pagina in tedesco.

Risolvere il problema dei contenuti duplicati nei siti multilingua

Immagina di avere una versione del sito dedicata al pubblico americano e un’altra versione dedicata al pubblico britannico. Presumibilmente, i contenuti saranno molto simili tra di loro.

Il tag hreflang aiuta ad arginare il problema. In ogni caso, ti consiglio di differenziare, ogni qualvolta sia possibile, il contenuto (testuale e non) da un Paese all’altro. Utilizza le terminologie più consone e personalizza lo stile di scrittura e la comunicazione: è user experience anche questa!

P.S. Hai già letto il mio articolo sui contenuti duplicati negli e-commerce?

Ok, ma nella pratica?

Ti spiego come implementare il tag hreflang per due pagine in inglese destinate a due Paesi diversi: America (us) e Regno Unito (gb), che a codice dovrà comparire nella sezione <head>:

Pagina 1

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/en/pagina1/” hreflang=”en-us”>

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/en/pagina2/” hreflang=”en-gb”>

Pagina 2

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/en/pagina2/” hreflang=”en-gb”>

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/en/pagina1/” hreflang=”en-us”>

In ogni pagina tradotta dovrà essere presente:

  • il tag autoreferenziale (ovvero, quello in cui si dichiarano lingua e Paese per la pagina corrente);
  • il tag che punta alla pagina tradotta (ovvero, quello in cui si dichiara che esiste un’altra versione della pagina, destinata però ad un altro Paese o tradotta in una lingua diversa).

In alternativa, puoi inserire i vari tag all’interno della sitemap.xml o in intestazione HTTP.

Homepage con selettore di lingua/paese – homepage con reindirizzamento automatico

Se decidi di utilizzare una homepage non destinata ad un pubblico particolare, in cui l’utente può selezionare direttamente la lingua e il paese, aggiungi in homepage il tag x-default:

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/” hreflang=”x-default”>

Il tag x-default andrà ad integrare gli altri tag hreflang relativi alle varie versioni locali dell’homepage.

E’ inoltre possibile utilizzare una homepage o una pagina qualsiasi del sito con una determinata combinazione lingua-regione come pagina di default; ad esempio, se scegliamo come pagina di default l’homepage in inglese, scrivi:

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/” hreflang=”it-it”>

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/en/” hreflang=”en-gb”>

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/en/” hreflang=”x-default”>

Quanto detto sopra vale anche per le homepage con reindirizzamento automatico:

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/” hreflang=”x-default”>

E se non volessi tradurre un contenuto?

Se intendi tenere una pagina non tradotta in altre lingue, è sufficiente inserire il tag autoreferenziale nella pagina stessa.

Avviso: “Il tuo sito non ha tag hreflang”

Questa è una segnalazione di Google Search Console alla voce “targeting internazionale”, che ti indica semplicemente la mancanza del tag. Se il tuo sito è monolingua, ignora questo avviso.

Gli errori più comuni

Errori nel codice di lingua-regione

Utilizza il codice ISO 639-1 per le lingue e il codice ISO 3166-1 Allpha 2 per i Paesi.

Alcuni degli errori più comuni:

  • utilizzo di “en-uk” al posto di “en-gb” per indicare il Regno Unito;
  • utilizzo di sigle non standard (“eng” al posto di “en”);
  • utilizzare solo la regione (-gb);
  • invertire l’ordine lingua-regione (“gb-en” al posto di “en-gb”);
  • utilizzare più url alternativi con la stessa combinazione lingua-regione.

Mismatch tra versione del sito con www e senza www

Se imposti il tag hreflang che non punta alla versione preferita del sito (es. versione preferita del sito con www con hreflang che punta alla versione senza www), si verifica un errore, segnalato anche dalla console di Google.

Incongruenze con tag canonical

L’hreflang deve essere usato solamente per le versioni canoniche delle pagine.

Per esempio:

  • La pagina canonica A ha le versioni non canoniche A1, A2, … An;
  • La pagina canonica B ha le versioni non canoniche B1, B2, … Bn;

L’hreflang dovrà essere implementato solo per A e B, non per A1 e B1 e le altre pagine non canoniche.

Allo stesso modo, il tag canonical della pagina A o B per essere implementato correttamente dovrà puntare a sé stesso, non ad una pagina tradotta in un’altra lingua.

Errore: “Nessun tag di ritorno”

Questa segnalazione di Google Search Console si collega al punto precedente: assicurati che i tag di ritorno siano presenti e funzionanti (A deve linkare a B e B deve linkare a A) e che la versione dell’URL indicata nel tag sia quella canonica.

Usare URL non assoluti

Ecco un esempio di tag implementato erroneamente
<link rel=”alternate” href=”/pagina1/” hreflang=”it”>

Il link, non essendo assoluto, non fornisce l’informazione corretta a Google.

Il tag corretto è:

<link rel=”alternate” href=”http://www.sitebysite.com/pagina1/” hreflang=”it”>

Tag di ritorno in noindex

Non puntare il tag a pagine con direttiva meta robots “noindex”, altrimenti il crawler non sarà in grado di seguire il link corrispondente.

Tag di ritorno che restituiscono codici 301, 404, 500

Fai in modo che gli URL restituiscano solo codice 200.

Dichiarazioni multiple

Scegli solo una delle modalità di implementazione (tag <head>, sitemap.xml o intestazione HTTP), altrimenti creerai problemi di ridondanza. Io preferisco la prima modalità.

Posizione del tag

Per assicurare una corretta lettura del tag da parte del crawler, inseriscilo in <head>, prima delle dichiarazioni di fogli di stile e script.

Come faccio a testare i tag?

Il software “Screaming frog” ci aiuta a scovare gli errori più comuni alla voce report/hreflang, creando un file excel con la lista di tutti gli URL incriminati:

In alternativa, puoi utilizzare il tool gratuito HREFlang checker validation per fare dei semplici test su URL singoli.

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