Employee Advocacy: da lavoratore ad ambasciatore per far crescere l’azienda

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Employee Advocacy

L’Employee Advocacy è una strategia di crescita molto efficace per le aziende e sfrutta uno dei maggiori potenziali a disposizione di un’impresa: i lavoratori. Nello specifico questa coinvolge i collaboratori nella comunicazione del brand proponendo loro di portarla avanti sui loro profili personali, facendoli sentire parte attiva dell’azienda e il risultato non può che essere una narrazione fortemente credibile, autentica e personalizzata.

Le persone valutano positivamente la cultura valoriale di un’azienda 4,9 volte di più rispetto ai benefit proposti dalla stessa (Fonte: Josh Bersin, Global HR Industry Analyst), ma dato più sorprendente riguarda la produttività: aumenta del 21% nei casi di employee engagement perché le mansioni sono percepite come impattanti positivamente sull’umore e a livello fisico. (Fonte: Gallup Poll, 2016).

Nonostante tutti i risultati in riferimento all’attuazione dell’Employee Advocacy siano estremamente positivi, si registra un dato contrastante: solo il 16% delle imprese italiane propone questa strategia (Fonte: Hootsuite, 2018).

Employee Advocacy: perché funziona

È comprovato che i dipendenti coinvolti si trattengono più volentieri e più a lungo all’interno dell’ambiente di lavoro, sono proattivi, aiutano i colleghi e raccomandano l’impresa a chi è in cerca di un’occupazione o a potenziali clienti (Employee Engagement Book, Ambassify.com).

Se a queste considerazioni aggiungiamo che:

  • per ognuno di noi la media dei contatti personali sui social è in media di 500 persone
  • l’84% delle raccomandazioni che riceviamo da un conoscente hanno molto più valore di una qualsiasi forma di advertising (Nielsen, 2013)
  • la conversione in lead del social marketing portato avanti dai colleghi e dalle colleghe è 7 volte maggiore(Marketing Advisory Network, 2017),

il vantaggio che un’azienda può trarre da un programma di Employee Advocacy in termini di brand awareness e di nuove relazioni è evidente.

È importante che l’azienda lasci libera scelta alle persone di partecipare o meno: un valore importante dell’Employee Advocacy è la spontaneità con cui si decide di aderire, anche perché non tutti hanno piacere di sovrapporre la loro vita privata con quella lavorativa.

La finalità ideale di una strategia come questa è che vada a sommarsi alla struttura già esistente del reparto HR, marketing e social e che ci sia un o una responsabile a capo. Il supporto del marketing team e social nei confronti degli altri reparti che intendono diventare “ambasciatori” del brand è vitale: bisogna innanzitutto concordare delle regole, stabilire il tono di voce della comunicazione e far sì che rispetti la policy aziendale. Per sperimentare la corretta applicazione di queste indicazioni sarebbe ottimale far partire un programma pilota da proporre alle persone che per natura sono inclini e hanno piacere a usare le piattaforme di condivisione. Il primo tentativo va documentato con strumenti che siano in grado di registrare KPI significativi, per esempio quante volte un contenuto è stato condiviso e quante lead ha generato.

Ma non è tutto. Tra i vantaggi di adottare una strategia di Employee Advocacy vi sono anche benefici che riguardano direttamente i dipendenti. Ad esempio l’opportunità:

  • di ricevere nuovi stimoli per creare contenuti di valore che possano essere riconosciuti, ri-condivisi e apprezzati dagli specialisti del settore;
  • di costruire la propria personal brand e trarre vantaggio da una struttura che fornisce i contenuti per alimentarla.

Employee Advocacy: perché un partner strategico può fare la differenza

Il lancio di un’attività come questa deve tenere conto delle dimensioni dell’organizzazione aziendale, delle competenze social del personale e valutare strumenti migliori da utilizzare. Di solito ai lavoratori è messa a disposizione un’app che ha l’obiettivo di semplificare la condivisione dei contenuti; a questa è aggiunta la pianificazione di un modello di gamification che permette di riconoscere i risultati ottenuti in termini di KPI e associare un sistema premiante che crei costante entusiasmo.

Per impostare un sistema di Employee Advocacy che raggiunga gli obiettivi è necessario pianificare una strategia, produrre contenuti rilevanti e monitorare costantemente i KPI così da migliorare le performance.

Come applicare l’Employee Advocacy nella tua azienda? Parliamone.

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