Arriva Facebook Moments

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Da Menlo Park, un salto per l’intelligenza artificiale: Moments è la nuova applicazione che sfrutta i sistemi di riconoscimento facciale per condividere in automatico le foto con gli amici.

Pochi giorni fa, Facebook ha lanciato, negli USA, la nuova applicazione Moments, disponibile per il download gratuito su dispositivi iOS e Android. L’app sfrutta le nuove tecnologie di intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale condividendo le gallery fotografiche presenti all’interno degli smartphone direttamente con le persone immortalate nelle foto, a patto che queste siano presenti su Facebook.

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Moments, presto disponibile anche per tutti gli altri Paesi, è un’applicazione stand-alone: significa che funziona autonomamente e, di conseguenza, che non richiede l’apertura dell’app ufficiale di Facebook, esattamente come Messenger, WhatsApp e Instagram, tutte applicazioni in mano a Mark Zuckerberg.

Moments from Facebook on Vimeo.

La novità di Menlo Park si propone come un mezzo veloce per condividere con gli amici le foto scattate insieme, baipassando quindi gli scambi di jpg pesantissimi via email o chiavette USB. Tuttavia, l’app non si accontenta «solo» di accedere alle gallery private di milioni di persone, ma raggruppa le foto autonomamente tenendo anche conto e ricordando dove e quando sono state scattate, sfruttando un meccanismo che, in parte, è già presente in molte altre app, prima tra tutte iPhoto.

La differenza sostanziale, quindi, è costituita principalmente dall’abbinamento del riconoscimento facciale con il sistema di condivisione veloce già sperimentato da altri servizi, come Dropbox, Google Foto, iCloud e Photo Stream.

Facebook Moments

Con questa novità, da una parte sembra che Facebook si inserisca diabolicamente nella vita privata delle persone diffondendo dati in modo poco sicuro; da un’altra, invece, possiamo ipotizzare un aumento della privacy degli utenti che, invece di perdere tempo impostando la visibilità degli album fotografici sull’app ufficiale (o non facendolo proprio), possono condividere le foto personali sfruttando un canale alternativo, ma altrettanto veloce, visibile solo agli amici ritratti e «taggati».

In ogni caso, Moments sarà indubbiamente l’ennesima app da usare con cautela, almeno per le generazioni più «navigate» che sanno bene che cosa può comportare la donazione spontanea di tante informazioni a uno dei colossi più potenti e promettenti degli ultimi anni.

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