Local Business War

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Capitolo 1: i fondamenti per la battaglia

Da poco più di due anni il Local Marketing così come lo concepiamo ora, ha fatto capolino nel mondo del web marketing, affiancandosi alle strategie di promozione già presenti nel panorama digitale.

Dopo un primo periodo pionieristico, ci troviamo ora di fronte ad una realtà molto più matura che ci offre diverse soluzioni per poterla affrontare al meglio.

Cosa intendo per Local Marketing?

Non è la prima volta che parliamo di questo argomento. Qualche mese fa abbiamo parlato del Local Marketing per i punti vendita.

La parola “Local” fa capire che circoscriviamo ad un’area precisa la nostra presenza, rivolgendoci ad un pubblico che si trova in una località o in un raggio predefinito vicino a te.

Vengono identificate principalmente due tipologie di attività:

  1. Brick and mortar (mattoni e malta): attività legate a luoghi fisici (punti vendita, ristoranti, hotel etc..);
  2. Go to client: servizi forniti presso domicilio (idraulici, elettricisti, installatori etc..);

Attualmente la tipologia più sviluppata e supportata è sicuramente la prima, quella rivolta a luoghi fisici visitabili dalla tua clientela.

Non devi però pensare solamente alle piccole realtà come uniche beneficiarie di un’attività di Local Marketing: anche catene di punti vendita o flagship store sparsi per il globo possono infatti trarre benefici nell’affrontare localmente la propria promozione.

Come puoi capire il tuo raggio d’azione

Per renderti conto, di come una tua attività di marketing locale può essere influenzata dal comportamento quotidiano dei consumatori, ti sarà d’aiuto capire le abitudini delle persone, correlandole alla distanza che ritengono ragionevole percorrere per soddisfare un loro bisogno.

Il concetto chiave è il seguente: più un determinato bisogno è frequente, più spendiamo il minor tempo per raggiungerlo.

Quindi se ad esempio per acquistare dei beni di prima necessità, affrontiamo un “viaggio” di soli 8 minuti, per poter andare in palestra o a mangiare una pizza infrasettimanale aumentiamo il raggio a 10-12 minuti, arrivando addirittura a 20 minuti per comprare scarpe ed abiti o semplicemente per goderci una serata al cinema.

Tenendo conto di queste tempistiche, puoi quindi creare un ipotetico raggio d’azione attorno alla nostra attività, in cui delimitare e sviluppare le tue azioni di Local Marketing mirato.

Vediamo assieme una tabella che riassume alcuni di questi concetti di distanza in base alle esigenze:

Come iniziare a fare Local Marketing?

Per poter sviluppare un’efficace campagna di Local Marketing devi servirti di strumenti diversi e piattaforme diverse.

Il motivo è semplice: le persone potenzialmente interessate, hanno a disposizione diversi strumenti per entrare a contatto con te: dai motori di ricerca ai social network, per cui non vale la pena concentrarsi solamente su di un’unica piattaforma specifica.

La soluzione migliore è senza dubbio quella di utilizzare tutti gli strumenti che ti permettono di farti trovare con precisione nelle mappe e di poter circoscrivere il raggio d’azione delle tue campagne promozionali.

Quali strumenti utilizzare?

Alcuni strumenti iniziali per avviare un’attività di Local Marketing:

  • Google My Business
  • Bing Places for Business
  • Facebook: promozione di attività locale
  • Facebook: persone in zona negli insight della pagina
  • AdWords: impostazione località per le campagne
  • Landing page dedicate agli store
  • Dati strutturati per attività locali
  • Utilizzo di Micro influencer locali
  • Presenza in aggregatori (Paginegialle, misterimpresa, etc)

Quali sono i fattori per avere maggiore successo?

Come ti ho detto prima, possiamo utilizzare un gran numero di strumenti per raggiungere i nostri scopi, meglio ancora se li usi contemporaneamente e in maniera ponderata. Ognuno di questi porta ad ottenere una porzione di risultato. Ma quali sono ad oggi quelli più influenti?

In questa prima tabella distinguo i risultati di Local Pack e quelli Local Organic, così da poterli identificare successivamente. I primi vengono racchiusi in un’area dedicata e rimandano a delle schede con maggiori dettagli. Inoltre questi risultati sono presenti anche nella mappa che possiamo vedere nella parte superiore.

La seconda tipologia, invece, sono i tradizionali risultati organici influenzati da fattori locali.

Nella tabella che segue, puoi, invece, vedere i “fattori di posizionamento” per ciascuna delle due realtà di risultati.

Il falso mito delle recensioni come fattore fondamentale del posizionamento

Come hai visto, nella tabella precedente le recensioni si trovano al 5° e 7° posto anche se verrebbe da pensare il contrario.

Tuttavia se non sono fondamentali per il posizionamento, lo possono diventare per farti scegliere da un tuo potenziale cliente rispetto ad un tuo competitor.

Uniti per vincere

I fattori, quindi, che influenzano positivamente i risultati sono molteplici e contribuiscono, chi più chi meno, a scalare la vetta! Ma è abbastanza chiaro che è proprio questo mix che ne garantisce il successo.

Nei prossimi articoli approfondirò sia il funzionamento degli strumenti che la spiegazione dei fattori di posizionamento così da poter vincere le tue battaglie locali.

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