Site by Site intervista Rudy Bandiera

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Attivissimo su blog e profili social, autore di libri su web 3.0 e reputazione digitale, Rudy Bandiera è considerato tra le personalità più influenti in Italia per quanto riguarda l’ambito digitale e Web ed è stato indicato dalla rivista Wired fra i 50 italiani da seguire su Twitter. Site by Site l’ha intervistato per voi!

Rudy, presentati ai nostri lettori.

Ciao! Sono un giornalista, un docente ma soprattutto un blogger… amo essere un blogger! Ho una società che si occupa di formazione e soprattutto sono un grande appassionato di comunicazione. Penso che la comunicazione, in effetti, sia alla base di ogni attività digital.

Rudy, quali sono le opportunità che offre il Web 3.0 ai brand desiderosi di affermarsi online?

Il mondo del Web permette una mobilità “sociale” molto superiore a quella tradizionale: oggi le aziende sono in costante movimento e in grado di emergere con prodotti e servizi disruptive, una cosa che era impossibile o molto più complessa 15 anni fa.

ROI, ovvero il ritorno dell’investimento: come può garantirlo una strategia di marketing digitale, secondo te?

Non può garantirlo. Mi spiego: si chiama investimento perché esiste una percentuale di rischio, che è poi quella che viene anche definito rischio d’impresa. Ci sono però attività che, prima di iniziare, possono essere misurate ma sulla copertura, non necessariamente sul ritorno. Se faccio ADV so quante persone copro con ragionevole certezza, ma solo DOPO so quanto mi costerà il prendere un cliente. Questo vale per ogni tipo di attività: se mettiamo una pubblicità sul giornale locale siamo in grado di calcolare il ROI?

Foto, video, gif, dirette live: la comunicazione passa sempre più attraverso i contenuti visivi. Perché?

Perché sono più impattanti ma non necessariamente più efficaci. Al momento la gente non ha smesso di leggere e i blog, non necessariamente colmi di video, possono ancora fare la differenza. Io, personalmente, ho più successo con contenuti testuali sui social che con le foto. Forse perché faccio delle brutte foto 😊

Per sapere come migliorare il tuo blog, leggi qui!

Da pochi giorni è uscito il tuo ultimo libro: “Condivide et Impera. Convinci con il cervello, persuadi con il cuore e influenza per come sei”. Qualche anticipazione?

Siamo in maggio e solo da inizio anno ho già visto oltre 5000 persone tra aule ed eventi, quindi ho semplicemente cercato di rispondere, in un libro, alle domande che tutti mi fanno. “Condivide et Impera risponde in modo concreto a domande reali, ad esempio come creare un’immagine online che generi fiducia, chi sono gli influencer e come misurare chi è davvero influente, oltre a come fare per diventarlo.

I social network permettono ai consumatori di interagire direttamente con le aziende, riducendo a zero distanze e gerarchie. Quanto è importante oggi comunicare nei social e favorire la partecipazione del pubblico alla vita della propria impresa?

Lo scrivevo giusto questa mattina sul mio blog e lo ripeto, con molta franchezza: siamo tutti qui per vendere qualcosa (una competenza, un prodotto, un servizio, la nostra immagine, il nostro know how, la nostra esperienza). Tutti noi siamo su questo mondo per fare due cose: lavorare (in qualche modo, vendere) e divertirci. E se riusciamo a mettere le due cose insieme, abbiamo vinto.

Ma allora, visto che siamo tutti qui per vendere qualcosa, dobbiamo interpretare il Web come un mercato?
No! assolutamente no! La prima cosa da mettersi in testa è che il Web non è un mercato e che non ci devi esporre la tua mercanzia.

Nel tuo lavoro di consulente e formatore hai la possibilità di dialogare quotidianamente con le aziende e di affiancarle nella loro crescita digitale. Un tuo bilancio sulla loro presenza social.

Dipende tutto da come si interpretano: chi pensa in partenza che siano perdite di tempo e ci investe solo per “esserci”, non ottiene alcun risultato. I social sono come tutte le cose della vita: ci si deve credere altrimenti è meglio lasciare perdere.

In un altro tuo libro sostieni che vita reale e vita digitale sono “la stessa faccia della stessa medaglia”, che cosa intendi?

Ognuno di noi ha una vita digitale più o meno intensa (e quindi più o meno densa, nel nostro paragone) ma ognuno di noi vive i nuovi media, e se stai leggendo questa intervista è certamente così. Usi Facebook, la posta elettronica, uno smartphone e mille altre diavolerie, di sicuro. Forse pensi che siano cose separate dalla vita ma se ci pensi non lo sono per nulla: se leggi cosa fanno i tuoi amici su Facebook leggi delle loro vite, di dove sono andati, dei loro amici, delle loro esperienze, dei loro pensieri. Leggi di cose estremamente tangibili, vere, reali. Leggi della vita reale anche se lo fai nella vita digitale quindi, in pratica, le cose sono fuse insieme.

I 3 consigli di Rudy Bandiera per un business di successo con il web marketing.

Primo: ascolta la rete. Procurati un software di Web monitoring e capisci l’ambiente in cui muoverti.

Secondo: abbandona le formalità. Posso dire, al di là, di ogni ragionevole dubbio, che non hai il prodotto migliore del mondo e nemmeno il più economico quindi non è quello che devi raccontare.

Terzo: costruisci un’immagine digitale di te stesso o della tua azienda che sia il più aderente possibile a quello che davvero sei e vuoi rappresentare per gli altri. Scrivi la tua “vision” e perseguila.

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