“Un’Ambulanza per Padova”: marketing per un progetto pro bono

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Nell’estate 2016 la nostra agenzia di web marketing ha accolto la sfida lanciata dall’Architetto Carlo Marchesini, allora Presidente del Lions Club Padova Antenore, un Club della più grande Associazione di servizio non governativa al mondo, che consisteva nella promozione di una raccolta fondi per l’acquisto di una nuova ambulanza per la città di Padova, dove Site by Site ha una delle due sedi operative. Un’iniziativa pro bono che da subito ha coinvolto il team in un lavoro impegnativo ma altamente stimolante, declinato sullo sviluppo di 12 mesi di attività multiformi, caratterizzate da un mix di proposte di comunicazione e web marketing mirate, originali, innovative che potessero dare un’importante visibilità – online e offline – alla causa, e soddisfare le richieste del nostro committente.

Proprio a lui, in questa intervista, abbiamo chiesto di raccontare com’è andata: perché ha richiesto il nostro aiuto, cosa abbiamo fatto insieme per creare ed alimentare una maratona solidale e, soprattutto, se l’obiettivo finale è stato raggiunto.

Intervista a Carlo Marchesini, ideatore dell’iniziativa “Un’Ambulanza per Padova”

Architetto Marchesini, nel suo mandato da Presidente del Lions Club Padova Antenore (in vigore dall’1-07-2016 al 30-06-2017, ndr) ha proposto come “service”, cioè come missione su cui focalizzare le attività annuali del Club, una raccolta di donazioni per l’acquisto di un nuovo mezzo di soccorso per la Croce Verde di Padova. Quali sono le motivazioni della sua scelta?

Quando un Presidente assume questa carica ha da subito un compito difficile: ha una sorta di foglio bianco davanti a sé e deve decidere cosa fare. Ci sono un’infinità di Onlus che avrebbero bisogno di aiuto, ma la mia scelta è ricaduta sulla Croce Verde di Padova, l’Associazione senza fini di lucro che opera nel campo socio sanitario, del soccorso e dell’assistenza alla persona, non solo perché a capo dell’Associazione c’è un amico di vecchia data (il Presidente Carlo Bermone, ndr), ma soprattutto per il fatto che certe esperienze traumatiche, che hanno coinvolto i propri cari, lasciano il segno. E allora si cerca di capire come agire perché non accadano più.

Parlando con Carlo Bermone ho appreso che i mezzi di soccorso sono sottoposti a una fortissima usura ed è sempre molto difficile trovare fondi per rinnovare il parco macchine, e che sono dati troppo spesso per scontato: nessuno si chiede chi li paga, quali sono i costi di gestione e manutenzione e, soprattutto, in pochi sanno che sopra ci sono dei volontari che prestano un servizio gratuito ed efficiente. Insomma ho ritenuto doveroso far capire quanto sia vitale un’ambulanza. Un altro motivo è sicuramente il voler fare qualcosa per la mia città, dove opera il Club Padova Antenore, visto che spesso le attività dell’Associazione sono orientate su progetti internazionali.

La fine del suo mandato da Presidente ha coinciso con il termine dell’iniziativa “Un’Ambulanza per Padova”. È soddisfatto di quello che è stato fatto?

Sì! Avremmo certamente potuto fare ancora di più, ma in realtà è stata aperta una strada nuova, molto differente da quella che solitamente i Lions percorrono – in quanto utilizzano modalità di raccolta fondi più standard come spettacoli e concerti -, e mi rende orgoglioso proprio questo, cioè l’aver compiuto un esperimento, quasi una sfida, in cui il Club mi ha seguito. Non abbiamo mai avuto un ufficio stampa, né una comunicazione così curata e articolata come in questi 12 mesi di partnership con il team di Site by Site, che ha saputo sensibilizzare il nostro progetto e far conoscere meglio il Lions Club Padova Antenore alla sua città.

L’obiettivo di donare un nuovo mezzo di soccorso alla Croce Verde di Padova è stato raggiunto?

È stato raggiunto parzialmente, mi spiego: solitamente le raccolte annuali del Club si aggirano sui 10/15.000,00 €. Scegliendo di finanziare l’acquisto di un nuovo mezzo di soccorso, che ha un costo di circa 100.000,00 €, sapevo benissimo che l’obiettivo da raggiungere sarebbe stato enorme, ma ho voluto provarci per capire dove potessimo arrivare grazie alla generosa solidarietà dei cittadini, delle imprese, delle istituzioni, e senza permettere che ci accontentassimo. Il risultato finale è stato grandioso: in 12 mesi abbiamo contribuito all’acquisto di una nuova ambulanza con la somma di 45.560,00 €.

Perché ha scelto di affidare a Site by Site le attività di visibilità e promozione on e offline di “Un’Ambulanza per Padova”?

Conosco la serietà del Co-Founder Nicola Bruno e sapevo che, affidandomi al suo team di lavoro, avrei ottenuto risultati. Non improvvisazione, ma professionalità, organizzazione e affidabilità. Volevo lavorare bene ed ero disposto a pagare per queste attività che, poi, sono state sviluppate pro bono.

Come ha lavorato il team d’agenzia per divulgare il progetto e facilitare la raccolta di donazioni?

Con Site by Site abbiamo fatto un sacco di cose e, soprattutto, nei 12 mesi di tempo che avevamo a disposizione siamo riusciti a non far mai calare l’attenzione sul progetto. Una cosa molto difficile se si pensa al tipo di iniziativa: sociale e circoscritta alla città di Padova.

Come cliente mi sono sentito ascoltato e seguito: ogni settimana ricevevo piani redazionali completi, nuove proposte di attività per divulgare la raccolta fondi e comunicati puntualmente redatti per l’invio alla stampa. Al nostro progetto è stata data un’attenzione unica, al pari di quella concessa al cliente che strapaga un’agenzia: sono stati creati tutti i materiali di progetto (una landing page per la raccolta fondi, la pagina Facebook, dem promozionali, locandine e volantini) e gestite attività di press office e digital pr con la diffusione di comunicati stampa e la programmazione di interventi in tv e radio.

Tra le numerose iniziative che abbiamo realizzato, ne voglio citare tre: la “social challenge” su Facebook, diventata virale in pochissimi giorni grazie alla partecipazione di volti noti legati alla città di Padova (da Michele Rizzo a Mauro Bergamasco, dalla squadra del Calcio Padova al tennista Matteo Viola), lo spettacolo teatrale del grande Vittorio Matteucci, che ha regalato forti emozioni e ha permesso di devolvere l’intero incasso della serata al nostro progetto e, infine, la creazione di un cortometraggio: “In soccorso al tempo” è stato girato a Padova dal regista Giuseppe Ferlito e prodotto da Kublai Film per sensibilizzare su “Un’Ambulanza per Padova”. Abbiamo realizzato un casting per reclutare cittadini e studenti come comparse, abbiamo allestito un set a cielo aperto per le riprese e abbiamo coinvolto testimonial dello spettacolo e dello sport (i calciatori Francesco Toldo, Filippo Maniero e Damiano Longhi, la giornalista di Sport Mediaset Monica Vanali, l’attrice Anna Maria Malipiero, il campione di canottaggio Rossano Galtarossa, la ballerina Lorenza Mario e gli Street Artist Alessio B. e Tony Gallo) che generosamente si sono messi in gioco per la nostra causa (clicca qui per il case study completo del progetto!).

Il nostro service è diventato il service di Site by Site, perché il team si è messo in prima linea per garantire una copertura strategica e a tutto tondo sull’iniziativa, con un mix vincente di idee e azioni.

Avete riscontrato delle difficoltà?

Viviamo in un mondo in cui una notizia ha una durata media brevissima, siamo abituati ai Social dove quello che pubblichi oggi, domani è già dimenticato. La difficoltà più grande è quindi stata quella di mantenere accesa l’attenzione, inventandoci sempre qualcosa di nuovo: eventi, spot, uscite media e pubblicazioni social attraverso cui tutti parlavano “dell’ambulanza”. Ma grazie al lavoro di professionisti, è stato facile e divertente.

Tutte le attività sviluppate hanno potuto contare sulla partecipazione di testimonial nazionali e internazionali e sul contributo degli sponsor, in nome di una solidarietà condivisa.

È stato un grande piacere, oltre che un orgoglio, scoprire il legame che tantissimi attori, sportivi e professionisti del mondo dello spettacolo hanno per la propria città, e il tempo che hanno trovato per accogliere la nostra richiesta di aiuto. Per quanto riguarda gli sponsor, in molti non hanno voluto nemmeno un ritorno di immagine perché “Un’Ambulanza per Padova” è stata considerata come una loro iniziativa per cui attivarsi. Ed è stata proprio questa la cosa più bella: che tutti, alla fine, facevano quasi a gara per partecipare e donare il proprio contributo, non per forza in denaro, ma di tempo, di notorietà, di professionalità. Gratis, solo per l’ambulanza.

Un commento conclusivo su “Un’Ambulanza per Padova”.

È stata un’esperienza emozionante, qualcosa che ti dà fiducia nelle persone e nella loro sensibilità, nonostante le difficoltà del periodo, e che ti fa sperare che il mondo sia un posto migliore di quello che appare alla lettura dei giornali.

Per conoscere come siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo del Lions Club Padova Antenore, scarica il nostro case study

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