WEB 4.0: il futuro è quasi presente!

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Il web sta cambiando pelle sempre più rapidamente. L’avvento dei nuovi supporti tecnologici (smartphone, tablet, smart tv etc.), uniti all’evoluzione dei social media, sta portando ad una modifica importante della “fruizione” del web da parte degli utenti che preferiscono navigare sempre di più sui social come Facebook e Youtube e su blog tematici. Il web, quindi, si pone già da diversi anni come un vero e proprio media in grado di occupare il tempo libero degli utenti, e non più solo come un “luogo” virtuale dove trovare informazioni rapide.

Pensa, ad esempio, a Youtube con i suoi contenuti grazie ai quali gli utenti possono ascoltare musica e fare delle playlist da utilizzare in qualsiasi momento, oppure a Facebook che catalizza gran parte del tempo medio speso dalle persone sul web, soprattutto nella fascia di età 18-30 anni.

La tecnologia mobile ha dato, poi, un ulteriore impulso a questa nuovo utilizzo del web modificando anche l’approccio degli utenti con Google e ha aperto la strada alle ricerche vocali, cambiando così in pochissimo tempo le dinamiche con le quali ci si rivolge al più noto motore di ricerca, che oggi viene utilizzato più da mobile che da pc.

Le ricerche sono sempre più contestualizzate ed articolate, con “question words” che spesso iniziano con “come” o “dove “. Se, da un lato, questo porta allo scardinamento di alcune logiche relative agli aspetti SEO, dall’altro può aprire la strada a nuove potenzialità per la tua azienda, offrendo più visibilità locale (Google Local Serp) e un servizio più efficace e qualitativamente superiore.

Il senso di tutto questo viene espresso molto chiaramente nella strategia di Google che ha fatto il suo ingresso come big player nel settore cartellonistico-multimediale. Google sta entrando nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e nelle grandi street delle metropoli e, grazie all’utilizzo dei Cookies e di tecnologie sempre più sofisticate, potrà intercettare e riconoscere il potenziale cliente tramite il suo cellulare, mentre sta camminando in città, in una stazione ferroviaria o in un aeroporto.

Google non è entrato solo nella cartellonistica ma anche nella “tv offline” con una piattaforma dedicata allo shopping e con l’inserimento, per altro già presente in molte tv di fascia alta, di Youtube, accessibile con un “clic” sul telecomando. E ancora: Google è entrato nelle automobili grazie ai cruscotti multimediali e nei televisori di ultima generazione in cui è possibile la navigazione on line.

Qualcosa di ancor più sofisticato ed evoluto è in fase di studio da parte di Facebook che avrebbe addirittura dichiarato di poter “leggere nel pensiero” degli utenti da qui ai prossimi tre anni!

Ne consegue che per la comunicazione web 4.0 diventerà sempre più importante “occupare” quantitativamente, ma soprattutto qualitativamente, tutti i canali web popolati dal nostro target di pubblico. Essere presenti sui social è una prerogativa imprescindibile per chi vuole far conoscere il proprio lavoro al maggior numero di persone.

Questo impone un cambio del paradigma che ha portato fino a ieri a concepire il web come qualcosa di standard e che per le aziende si traduce con l’essere presenti sui motori di ricerca, curare in modo strategico la pagina aziendale di Facebook, scrivere dei tweet-post originali e di valore e aggiornare il canale Instagram: insomma, utilizzare display e video advertising.

Si è visto, infatti, che gli utenti tendono nettamente a preferire contenuti video, short-video e contenuti fotografici a contenuti testuali in quanto fortemente identificativi e coinvolgenti.

E’ quindi necessario creare dei contenuti piacevoli e condensati, prediligendo formati quali foto e video in grado di intercettare il tuo pubblico. In questo senso, centrale diventerà non solo il canale che utilizzerai per farti conoscere, ma ciò che andrai a comunicare.

Sarà indispensabile per le aziende come la tua imparare a conoscere il proprio pubblico oltre che conoscere i comportamenti che questo pubblico ha sui diversi canali web.

Spesso, infatti, gli addetti del settore parlano del pubblico social, dell’utente Google etc.. dimenticando che, a volte, il pubblico è il medesimo, e che ciò che cambia è la predisposizione dello stesso utente sui vari canali.

Cosa puoi fare, dunque, se non aprirti al cambiamento? Chiedi come ai nostri Specialist!