Categorie: BlogBRAND AWARENESS

Facebook news: stop all’engagement baiting, l’algoritmo delle notizie

Engagement baiting: l’algoritmo di Facebook penalizza i post acchiappa interazioni

Proprio sul finire del 2017 è arrivato l’annuncio per tutti i social media manager: Facebook ha ufficialmente aggiornato l’algoritmo della sezione notizie per combattere l’engagement baiting. Ma facciamo un passo indietro!

Che cos’è il baiting?

Il termine baiting deriva da bait, cioè esca, e racchiude dentro di sé numerosissimi sottogruppi, a seconda dello scopo. Esiste:

  • il click baiting;
  • l’engament baiting;
  • il vote baiting;
  • il react baiting;
  • lo share baiting.

Ciò che li accomuna è, come suggerisce la parola stessa, il secondo fine con il quale un post baiting viene creato: cliccare su un post per arrivare a un sito specifico oppure far fare all’utente una determinata azione come condividere, votare, taggare o commentare.

Stop all’engagement baiting

Ecco quindi che Mark Zuckerberg, dopo essersi occupato nei mesi scorsi di click baiting (ossia di post ingannevoli che solitamente usano come espediente un titolo sensazionalistico per portare visite ad un sito), ha deciso di combattere anche l’engagement baiting, ovvero tutti quei post che chiedono agli utenti di compiere un’azione sul social network come: “Metti un like se”, “Condividi se”, “Tagga un amico se” o “Vota con le reaction”.

L’obiettivo della piattaforma infatti è da sempre quello di offrire un’esperienza gradevole all’utente, farlo ritornare sul social e soprattutto fornirgli dei contenuti autentici.

Ma non è tutto: Facebook ha annunciato che darà non solo sempre meno visibilità a post di questo tipo, ma che farà retrocedere in termini di visibilità tutte le Pagine che usano ripetutamente queste tecniche per creare più engagement (per la gioia di noi Social Media Specialist!).

Ovviamente l’update non riguarderà post di “reale richiesta di partecipazione”, come ad esempio quelli per la ricerca di persone scomparse.

Pubblica contenuti autentici

Cosa fare a questo punto? Se nella tua strategia sono inclusi post baiting è fondamentale cambiare immediatamente rotta. Come ti abbiamo spiegato infatti, la reach organica, e di conseguenza anche l’engagement dei post, aveva già avuto un drastico calo durante il 2017, quindi solo i brand che hanno una audience target ben delineata e realmente coinvolta potranno avere qualche chance di essere visti su Facebook.

Devi creare contenuti che non appaiano finti alla tua community: intercetta i loro reali desideri e ricordati che è essenziale far arrivare il messaggio giusto alla persona giusta!

Vuoi scoprire la migliore strategia Facebook per la tua azienda?

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Rudy Ciligot

Social Media Specialist

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Rudy Ciligot

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