Come disabilitare l’AdBlock nel browser dei visitatori

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Come conoscere quanto traffico del tuo sito non è raggiunto dal tuo Remarketing

Qualche tempo fa ti ho spiegato il motivo per cui è positivo usare il Tag Manager  e quando va usato. Poi mi sono spinta oltre con un esempio complesso, cioè come fare A/b Testing con Tag Manager. Oggi scopriremo come possiamo monitorare i visitatori che navigano nel sito utilizzando l’estensione AdBlock e come disabilitarla in modo corretto.

Cos’è AdBlock e a cosa serve?

Purtroppo tanti siti collocano molta pubblicità nelle loro pagine per trarne il massimo profitto. Il rischio è che il visitatore installi, nel proprio browser, un’estensione che si chiama AdBlock, con lo scopo di difendersi dai banner invasivi. Questo strumento blocca anche tutto ciò che riguarda gli strumenti di marketing comunemente usati nelle campagne che non sono invasivi, per esempio tutti i pixel di retargeting.

Per farti capire quanto sia usata questa estensione, ti basti sapere che risulta essere la più popolare per Google Chrome.

Perchè monitorare chi utilizza AdBlock?

Come ho detto qualche riga più su, AdBlock contribuisce a non far funzionare correttamente tutto il remarketing installato sul sito. Ma se questo non bastasse:

  • l’estensione va ad interagire con il css del sito e questo potrebbe modificare la grafica o la struttura, con possibili problemi di visualizzazione di qualche elemento;
  • le performance del sito e, di conseguenza, anche quelle SEO potrebbero peggiorare (frequenza di rimbalzo, periodo di permanenza nelle pagine).

Come monitorare il traffico che usa AdBlock?

Per riuscire a capire quanti visitatori usano questo strumento nella navigazione di tutti i giorni, ci sono vari metodi. Con il Tag Manager è possibile farlo in pochi passi, basta:

  1. creare un nuovo Tag con GTM che verrà attivato in ogni pagina del nostro sito e che andrà a popolare un datalayer con l’informazione riguardante l’attivazione o meno di AdBlock;
  2. settare una Dimensione Personalizzata su GA;
  3. creare un Evento per trasmettere l’informazione a Google Analytics;
  4. modificare il Tag Evento di Analytics per fare in modo di passare anche i valori della nuova dimensione;

Creare il Tag

Sfruttando le caratteristiche di AdBlock, andremo a creare un piccolo script che “inietteremo” con Google Tag Manager per capire quando è installato questo strumento nel browser e soprattutto quando è attivo. AdBlock va a nascondere certi elementi nel DOM della pagina se questi hanno delle classi ben definite, tra cui parole chiave come Add, Adverts, Ads, ecc…

Quindi andremo a creare un piccolo elemento della pagina tramite Javascript che avrà lo scopo di fare da specchietto per le allodole per AdBlock, traendolo in inganno attraverso il nome della sua classe. Se lo strumento anti pubblicità fosse attivo nel browser tenterà di nasconderlo. Il nostro script capirà se l’elemento della pagina è stato nascosto e ce lo dirà.

Creare la variabile di livello di dati

 

Poi dovrai creare una variabile personalizzata nella relativa sezione del Tag Manager. Tale variabile sarà di tipo datalayer e si chiamerà, come dichiarato nello script precedentemente creato, ovvero adBlockChecker e avrà un valore predefinito pari a 0.

Creare la dimensione personalizzata su Google Analytics

Nel tuo Analytics devi accedere nella sezione di Amministrazione, poi, nella parte centrale (riguardante la Proprietà) alla voce Definizioni Personalizzate devi cliccare su Dimensioni personalizzate.
In questo modo andremo a creare una nuova Dimensione che sarà di ambito Sessione e sarà Attiva.


Bisogna prendere nota del nome interno della dimensione che ci servirà tra qualche minuto. Nel mio caso si tratta della dimensione con indice 1.

Perchè creare anche una nuova dimensione personalizzata, non basta creare l’evento?

L’evento ti dice soltanto cosa è successo in quella determinata azione del visitatore e in questo caso ad ogni pagina vista corrisponde un evento di Analytics. Creare una nuova dimensione significa avere uno strumento in più per l’analisi, in quanto nei rapporti di tutte le statistiche, tu poi aggiungere una dimensione secondaria (tra cui anche quella personalizzata appena creata) per capire meglio la situazione.

Ti faccio un esempio: se vuoi sapere quanti visitatori hanno AdBlock attivo e arrivano dal traffico a pagamento è sufficiente che tu, su Analytics, vada in Acquisizione > Tutto il traffico > Sorgente / Mezzo e in quel rapporto tu aggiunga la dimensione personalizzata AdBlock.

Nella tabella esplicativa sottostante ti verrà mostrata con una colonna in più che dividerà il traffico proveniente dalle diverse Sorgenti / Mezzo in utilizzatori e non di AdBlock.
Molto più comodo per fare analisi!

Creare l’evento di GA

Il prossimo passo è creare, con Google Tag Manager, un evento di Google Analytics che tracci, nelle statistiche, i visitatori che hanno AdBlock attivo. Ecco come:

  • creare un nuovo Tag di tipo Google Analytics che sarà di tipo Evento con una categoria adBlock, l’azione, che riporterà il nome della variabile di tipo livello di dati creata poco prima con una etichetta (non obbligatoria) popolata con il percorso della pagina (url relativo);
  • impostare la Hit da non interazione a true (per non andare a falsificare la frequenza di rimbalzo del sito);
  • impostare la variabile di Google Analytics;
  • settare in Altre impostazioni la dimensione personalizzata con indice (nel mio caso) 1 e popolarla con il valore che il nostro scriptino da alla variabile personalizzata

L’attivatore di questo evento ne sarà uno personalizzato di nome AdBlock che comunque verrà attivato in tutte le pagine, in quanto ad ogni documento caricato dovrà dire ad Analytics se il brower ha o meno AdBlock attivo.

Non ci resta che andare su Analytics nei rapporti in tempo reale per vedere le visite nel nostro sito popolarsi di eventi AdBlock.

Entro qualche ora, anche il resto dei rapporti verrà integrato con la variabile personalizzata riguardante la nostra integrazione.

Come fare per fermare l’uso di AdBlock

Fatto questo, potresti anche avere la necessità di spingere il tuo visitatore a disabilitare questo strumento nelle tue pagine in quanto non sono nè pericolose nè assillanti.
Personalmente non farei mai in modo di dirottare il mio visitatore su altri siti se avesse AdBlock attivo, né lo bloccherei del tutto con una schermata intimidatoria. Preferisco una strada diversa: chiedere cortesemente di disabilitare questa estensione nel mio sito perché in questo modo non è possibile fruirlo in modo completo.
Come fare?

 

 

 

 

Il modo più semplice è modificare il primo Tag creato sul GTM in questa guida in questo modo:


Praticamente va aggiunto, nella parte dell’if in cui si dichiara che AdBlock è attivo, qualche riga di codice con cui va creato un nuovo elemento nella pagina in posizione assoluta che conterrà un testo con un avviso:

Attenzione hai AdBlock attivo. Molto probabilmente non potrai fruire completamente del nostro sito e dei suoi contenuti.

Coloro che visitano il tuo sito, utilizzano l’AdBlock? Chiedi aiuto ai nostri specialist per un’analisi dettagliata

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