Ecommerce e Coronavirus: come evolvono gli acquisti?

Ecommerce e coronavirus, come cambiamo gli acqusiti?

In questi giorni sono molti i dati, le statistiche e le ricerche che hanno come focus cosa sta succedendo e cosa succederà allo scenario economico globale, come l’infografica sviluppata con i dati del report Cerved Industry Forecast.

Proprio da questo studio emerge un dato molto interessante per quanto riguarda il settore del commercio elettronico, che registrerà un +26,3% di aumento delle performance.

In questa videografica ti mostriamo l’andamento di alcune categorie merceologiche che hanno registrato un incremento o un calo davvero considerevole nel mese di marzo. Ad esempio, di quanto sono aumentate le vendite di carta igienica, prodotti per il bucato?

Fonte: Top 100 Fastest Growing & Declining Categories in E-commerce. – stackline.com

Significa che tutti gli e-commerce beneficeranno delle nuove “regole di acquisto” che si sono imposte in queste settimane? Non è possibile dare una risposta a questa domanda, ma possiamo guardare ai Paesi che ormai hanno sconfitto il virus e stanno pian piano tornando alla normalità e alle strategie che alcuni brand hanno adottato per affrontare questa situazione.

Come diceva Seneca,

la via per imparare è lunga se si procede per regole, breve ed efficace se si procede per esempi.

Le abitudini di acquisto cambiano

Negozi chiusi, scarsa disponibilità e reperibilità di determinati prodotti, smart working o lavoro agile, lezioni online e le misure messe in atto per contrastare la diffusione del coronavirus hanno modificato l’approccio delle persone verso l’acquisto online.

Un’alternativa più sicura e, diciamolo, comoda, date le circostanze. Il prolungamento dei tempi di spedizione e consegna degli ordini non sono visti come un ostacolo o un disservizio, ma come una condizione dettata dal contesto generale. 

Secondo l’opinione di Zhong Zhen Shan, Vice presidente della Enterprise Research di IDC, molte più persone si stanno avvicinando all’acquisto online e, una volta che la situazione sarà tornata alla normalità, con alte probabilità torneranno ad acquistare negli store digitali.

La spesa online in Cina e il boom della food delivery

La consegna a domicilio è stata una delle prime soluzioni adottate dai ristoranti in questo periodo, con le dovute misure di sicurezza, e ovviamente non solo in Cina. 

Durante l’emergenza Coronavirus, come successo anche nel nostro Paese, il numero di persone che hanno scelto di fare la spesa online è esploso (fonte: Harvard Business Review). Una società di servizi locali cinese, Meituan Dianping, ha riportato che le vendite di prodotti freschi (frutta, verdura, carne e pesce) sono triplicate; mentre ELEME, piattaforma di online food delivery di proprietà di Alibaba, ha visto duplicare gli ordini.

In generale le abitudini di acquisto legate alla spesa online sono cambiate in tutto il mondo, e non solo per quanto riguarda la tipologia di alimenti acquistati ma anche sotto il punto di vista degli strumenti e attrezzature da cucina che sono entrate nelle case degli online shopper di tutto il mondo.


Fonte: Top 100 Fastest Growing & Declining Categories in E-commerce. – stackline.com

Altro caso emblematico è quello di Master Kong, azienda che produce noodle istantanei, che ha spostato il suo focus distributivo dall’offline verso l’e-commerce e i negozi più piccoli: in questo modo è riuscito ad adattare la catena di approvvigionamento (supply chain) e a rifornire il 60% dei negozi rimasti aperti durante l’emergenza.

Altre aziende hanno approfittato della chiusura degli store fisici per rimodellare (o costruire) la loro strategia online.

Come hanno reagito i settori fashion e beauty?

Con la chiusura totale dei negozi, i brand di entrambi i settori non sono scomparsi dalle scene, anzi: hanno trovato nuovi modi per coinvolgere i loro clienti e non solo, soprattutto grazie ai social media.

Lin Qingxuan, catena di cosmetici cinese, ha chiuso il 40% dei suoi negozi e ha “convertito” i beauty advisor in influencer, organizzando un evento in live streaming con oltre 60.000 persone connesse, generando in 2 ore lo stesso fatturato di 4 negozi fisici.

Cosmo Lady, il brand di lingerie e intimo più grande della Cina, ha adottato un approccio simile, coinvolgendo tutti i dipendenti in una gara di vendite su WeChat (ha partecipato anche il CEO).

Allargando il focus a tutto il mondo e non solo alla Cina, emergono dati interessanti per quanto riguarda la scelta di prodotti nel settore health & beauty. Come ci si poteva aspettare gli acquisti di prodotti legati all’igienizzazione e disinfezione hanno subito un’impennata; discorso diverso per l’acquisto di beni legati alle attività all’aperto o all’esercizio fisico come possiamo vedere nella videografica che segue.


Fonte: Top 100 Fastest Growing & Declining Categories in E-commerce. – stackline.com

Come affrontare la situazione

Dalla Cina i segnali di ripresa sono evidenti: il mercato immobiliare sta riprendendo quota, così come l’attività delle industrie manifatturiere. 

I vari settori hanno e avranno tempi di ripresa differenti e ovviamente anche nel nostro Paese non potremmo aspettarci un “ritorno alla normalità” omogeneo e uniforme per tutti. 

Riassumiamo l’approccio avuto dalle imprese cinesi nei mesi scorsi:

  • Preparare un piano strategico da adottare quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa
  • Approfittare di questa situazione per iniziare, continuare o concludere la propria trasformazione digitale.
  • Valutare e ridefinire i propri canali di comunicazione con il pubblico e di distribuzione di prodotti e servizi. A questo proposito, qui puoi leggere un approfondimento dedicato a come le persone si sono rapportate con i social media in questo periodo.
  • Puntare sul coinvolgimento di tutto lo staff, a tutti  livelli, per una ripresa più veloce e stimolare l’employee advocacy 

Per approfondire il tema, leggi la nostra analisi sull’andamento di PPC e SEO delle ultime settimane.