La rivoluzione della Voice Technology: così la vita diventa più semplice

Rivoluzione Voice Technology - Alessio Pomaro alla Universal Design Week di Schueco

VOCE. Interfacciarsi con la tecnologia attraverso la voce. È questo l’obiettivo della Voice Technology, un sistema che consente l’interazione tra uomo e macchina grazie al canale comunicativo per noi più immediato, naturale e semplice: la voce, appunto.

Un tema tanto interessante quanto attuale (basta considerare il trend di diffusione degli smart speaker), al centro dell’intervento di Alessio Pomaro, Head of Voice Technology e SEO Manager di site By site, all’Universal Design Week, l’evento online dedicato al tema della progettazione inclusiva, che si è tenuto dal 26 al 30 ottobre 2020.

Sono molti gli attori in gioco: dai device fisici interconnessi (Internet of things) al sistema di riconoscimento vocale (speech recognition), dal machine learning (che consente alle macchine di migliorare le proprie prestazioni automaticamente) alle applicazioni vocali. Ha spiegato Alessio Pomaro durante la chiacchierata con Francesco Benvin, responsabile marketing di Schüco Italia.

Si tratta di una tecnologia che conoscerà un vero e proprio boom nei prossimi anni: secondo Canalys, infatti, entro il 2023, in tutto il mondo, ci saranno tre miliardi di device smart. “Le categorie che registreranno una maggiore espansione – prosegue – saranno gli smart personal audio, che permettono di consumare contenuti ‘sonori’, e gli smart speaker”. L’installazione di questi ultimi, in particolare, raddoppierà nel giro di quattro anni. Numeri davvero sorprendenti, se si pensa che Alexa risale al 2014 e Google Assistant al 2016.

Alessio Pomaro, Head of Voice Technology e SEO Manager di site By site e Francesco Benvin, responsabile marketing di Schüco Italia. Alessio, dal 2019 dirige l’R&D di “Voice Branding”, un team dedicato alla ricerca vocale, alla Voice Technology e al marketing conversazionale.

Non solo smart speaker

Ma la Voice Technology non è solo smart speaker: tutti coloro che hanno uno smartphone hanno letteralmente in tasca questa tecnologia: già oggi, infatti, senza installare o configurare nulla sul telefonino è possibile interagire a voce con il device. Si possono ad esempio chiedere al cellulare informazioni sul traffico sulla strada per il lavoro oppure le ricette per il tiramisù. Il tutto senza toccare lo schermo.

“La semplicità è uno degli elementi che determinano la diffusione: l’utilizzo è alla portata di tutti”, spiega Alessio. Si intuiscono dunque le enormi opportunità di questa tecnologia: la Voice Technology può trovare applicazione nell’automotive (oggi è già un fattore discriminante per la scelta del modello); nel sociale, aiutando persone affette da disabilità; nella medicina, con sistemi in grado di effettuare diagnosi a distanza a partire dalla voce; nella domotica; nel marketing, raccogliendo dati per migliorare l’esperienza degli utenti e targetizzare in maniera più precisa il pubblico di riferimento.

La Voice Technology è dunque una leva per migliorare i propri prodotti e i propri servizi, ma anche per semplificare la vita di ciascuno di noi. La rivoluzione è appena cominciata.

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