La tecnologia vocale: un supporto concreto oggi più che mai

Voice Technology

Alessio Pomaro, Head of Voice Technology di Site by Site, ha condiviso le sue opinioni circa le potenzialità della tecnologia vocale in situazioni in cui le necessità e i comportamenti degli utenti cambiano molto rapidamente. È quello che sta accadendo in queste settimane.

Che ruolo può avere oggi la Voice Technology?

“In questo periodo tristemente sfortunato per il nostro Paese e per tutto il mondo, ci troviamo a fronteggiare un’emergenza che non avremmo mai pensato potesse presentarsi. Ma l’essere umano è tale anche per la sua capacità di adattamento e versatilità, così pure le tecnologie di cui disponiamo oggi possono venire in aiuto per far fronte a questo momento storico e per rendere la vita di tutti i giorni più semplice. Una di queste sono gli assistenti vocali.

Se fino a poco tempo fa pensavamo che le innovazioni tecnologiche potessero “rubare” il lavoro agli umani, oggi affermiamo tranquillamente che invece le “macchine” possono essere di reale supporto alla nostra esistenza, nella soddisfazione di molte delle esigenze e in molte aree di nostro possibile interesse”.

Gli assistenti vocali aiutano le persone: i casi di Stati Uniti ed Estonia

Nel mondo, in particolare negli Stati Uniti e in Estonia, gli assistenti vocali sono interpellati quotidianamente dagli utenti per ottenere informazioni, aggiornamenti e consigli. Ora, in questi due paesi per la prima volta, sono diventati anche un prezioso touchpoint tra le istituzioni e le comunità. Alessio ci illustra questi due case study:

“Nel moderno contesto tecnologico in continuo mutamento, gli assistenti vocali costituiscono uno dei trend più importanti e stanno diventando strumenti sempre più familiari in ambiti sia personali che professionali: in moltissimi li utilizzano ogni giorno per informarsi e documentarsi – sulle previsioni del tempo, sui risultati sportivi ad esempio – o per efficientare sistemi intelligenti nell’ambito dell’automation e della digitalizzazione.

Pensiamo alle innovazioni che sono state fatte in merito all’informazione pubblica, in particolare, nella municipalità di Mesa in Arizona, dove le bollette dal primo marzo possono essere pagate con Alexa e dove, inoltre, i cittadini possono avere informazioni sulla città. Sempre negli Stati Uniti, il West Virginia, lancia una skill per Alexa che risponde a domande sui servizi governativi.

In Estonia poi, a livello ministeriale, è già in corso di progettazione un assistente vocale per i servizi pubblici, KrattAI, che consentirà all’utente di ricevere informazioni dall’assistente virtuale attraverso la voce e chiedere di compiere delle operazioni, ad esempio rinnovare il passaporto. In questo caso l’utente viene messo in contatto con un assistente specializzato che organizzerà le pratiche per il nuovo documento e lo invierà al suo domicilio”.

Voice technology, Covid-19

La voce in capitolo della Voice Technology durante l’emergenza sanitaria

La Voice Technology trova, inoltre, una fertile applicazione nel contesto della prevenzione e della cura medica. Alessio ci spiega in che modo:

“Piegando, invece, la nuova tecnologia al contesto sanitario attuale, possiamo citare la Cina, dove, addirittura l’ascensore potrà funzionare con i comandi vocali anti-contagio e consentirà agli utenti di entrare nell’abitacolo senza toccare i pulsanti, potendo così usufruire di un assistente vocale per comunicare a quale piano si desideri andare.

Immaginiamo, quindi, quale possa essere il contributo degli assistenti vocali in grado di intervenire, in una diagnosi medica senza che il paziente debba uscire di casa, per citare una delle tante possibilità, oppure una voce che ci guidi nell’acquisto di prodotti online, che siano essi di prima necessità o meno. E ancora, tornando a parlare di informazioni per le persone si potrebbe immaginare di assegnare assistenti vocali a ogni Comune d’Italia, che informino i cittadini con aggiornamenti verificati e in tempo reale, consentendo di ottenere immediatamente risposte circa l’emergenza sanitaria in corso.

Sicuramente, attraverso queste tecnologie l’utente risparmia tempo, è in casa senza percepire abbandono e trae beneficio dall’umanizzazione di una macchina. La Voice Technology accorcia quindi il divario che può intercorrere tra l’azienda e l’utente e lo fa in modo diretto ed empatico. Anche la tecnologia così si adegua, come gli umani, alle necessità derivanti da panorami sociali di vario genere, pandemici inclusi”.

Tecnologia umana: i nuovi progetti di Voice Technology

Site by Site, in collaborazione con Studio Vatore, ha fondato Voice Branding, una società che sta portando avanti la progettazione della tecnologia vocale all’interno dei servizi digitali. Uno degli obiettivi? Migliorare la fiducia degli utenti nei confronti dei brand.

“In Site by Site, e in particolare nella società Voice Branding da questa compartecipata, abbiamo già all’attivo progetti integrati di Voice Technology all’interno di siti web che consentono ai nostri clienti un’incrementale qualità di servizio agli utenti finali e nuovi sono in corso di analisi e sviluppo.

Siamo consapevoli di essere di fronte a un cambio di mentalità e di abitudini nei consumatori e nelle modalità di erogazione di servizi da parte delle aziende. Le tecnologie abilitanti però servono proprio a migliorare la relazione di fiducia tra i brand e i loro clienti, ancor più oggi grazie alla Voce”.

L’intervento di Alessio Pomaro al WMF 2019 in visione gratuita su YouTube

Al Web Marketing Festival, Alessio ha tenuto uno speech la scorsa estate e ha sviluppato, insieme al suo tema di lavoro, E Mezza, la app che ha guidato i partecipanti nelle diverse sale. Oggi il WMF promuove l’iniziativa #AzioniamoLaMente e sul suo canale YouTube, sono disponibili gratuitamente gli speech formativi di tutte le sale del WMF2019, per un totale di 400 ore di formazione.

Ogni giorno vengono pubblicati gli interventi di due sale formative. Quello di Alessio, a tema “Voice Technology: una grande opportunità per migliorare l’efficacia del brand e offrire esperienze straordinarie”, tenuto nella sala Disruptive Strategies, lo puoi trovare online qui.